Notice: La funzione WP_Scripts::localize è stata richiamata in maniera scorretta. Il parametro $l10n deve essere un array. Per passare dati arbitrari agli script, usa la funzione wp_add_inline_script(). Leggi Debugging in WordPress per maggiori informazioni. (Questo messaggio è stato aggiunto nella versione 5.7.0.) in /public_html/wp-includes/functions.php on line 5831

Notice: Undefined index: src in /public_html/wp-content/themes/themeforest-2415788-gonzo-clean-responsive-wp-magazine/gonzo/header-options.php on line 163
Bolognain - Dentro la Città


Warning: A non-numeric value encountered in /public_html/wp-content/themes/themeforest-2415788-gonzo-clean-responsive-wp-magazine/gonzo/single.php on line 51

Warning: A non-numeric value encountered in /public_html/wp-content/themes/themeforest-2415788-gonzo-clean-responsive-wp-magazine/gonzo/single.php on line 52

Warning: A non-numeric value encountered in /public_html/wp-content/themes/themeforest-2415788-gonzo-clean-responsive-wp-magazine/gonzo/single.php on line 53

Warning: A non-numeric value encountered in /public_html/wp-content/themes/themeforest-2415788-gonzo-clean-responsive-wp-magazine/gonzo/single.php on line 54

Warning: A non-numeric value encountered in /public_html/wp-content/themes/themeforest-2415788-gonzo-clean-responsive-wp-magazine/gonzo/single.php on line 55

Warning: A non-numeric value encountered in /public_html/wp-content/themes/themeforest-2415788-gonzo-clean-responsive-wp-magazine/gonzo/single.php on line 56

Warning: A non-numeric value encountered in /public_html/wp-content/themes/themeforest-2415788-gonzo-clean-responsive-wp-magazine/gonzo/single.php on line 57
Opinioni

Pubblicato il 12 Dicembre, 2015 | da bolognain

0

Blocchi della circolazione

Ti viene un colpo al cuore nel vedere di blocchi sotto le Due Torri e davanti la Mercanzia. E l’angoscia per non avere una risposta a: ma perché?

L’ex sindaco Giorgio Guazzaloca forse passerà alla storia per la sua elezione, non certo per quello che ha fatto nei suoi cinque anni di mandato, ma venne mediaticamente sbranato per le famose-famigerate gocce. Allora, che cannibalismo da parte dell’informazione dovrebbe essere applicato a chi ha sparso sotto le Due Torri e davanti al Palazzo della Mercanzia quei blocchi che ti fanno venire un colpo al cuore, per la loro stupida ma devastante inutilità, come e più di certi fittoni nelle strade del centro, a protezione dei pedoni, come se se nella T una volta l’anno si corresse il Rally del Nettuno.

Sono andato a vederli, volevo schifarmi di persona, ma non avevo pregiudizi, potevo sempre trovarli in qualche modo efficaci e quindi ricredermi. No, proprio no e ti prende l’angoscia quando ti chiedi: ma perché. O anche per chi? L’opinione è una cosa personale, quindi soggettiva, che si può proporre e discutere. Quello che non fa qualche elemento di questa giunta, che sceglie la via del silenzio tipo cartello “Non parlate al conducente” oppure prosegue nel suo essere giulivo come neanche la Vispa Teresa. Gente tutto sommato da lasciar perdere, se non ci penseranno loro stessi a non rivincere alle prossime elezioni.

Torniamo ai blocchi. Li giudico freddi, di colore spento, già sporchi e figuriamoci come saranno belli quando si sveglieranno dal letargo invernale i graffittari. Utilità? Boh. Il nulla assoluto è quello del presunto leggio, sproporzionato, come mettere un quadrato di lasagna in un piatto di 50 centimetri di diametro. Disposizione? Forse un po’ meno concentrati potevano anche passare, così sembrano predisposti per un’assemblea di condominio.

Poi, perché solo lì e per fortuna in altre parti no? E perché in nessuna altra città storica che ho visitato e vi assicuro che sono andato ben oltre Firenze, Venezia o Roma non ho mai visto niente di simile?

Una reazione dei “pro” è quella di dire che la critica dovrebbe occuparsi di ben altri problemi, il problema è che con quei blocchi si conferma l’inadeguatezza di qualcuno a occuparsi di questioni che riguardino persone ed eventi fuori dal suo ufficio.

Mi domando: che significato hanno? Che cosa rappresentano? Poi vedo tre liceali che saltano sopra un blocco per farsi un selfie. Ecco a cosa possono servire i blocchi: ad esaltare la superficialità esibita e condivisa e fin quando si tratta di un autoscatto, passi. Quando li si difende ad oltranza, e parlo di chi li ha voluti e realizzati con denaro pubblico, le sfaccettature possibili sono diverse: presunzione, personalismo, ignoranza bastano ma ne avanzano altre. due parole contrarie di commento? No, grazie.

Gaetano Saperi

Opinioni

12 Dicembre 2015

www.bolognain.info

selfie

Tags: , , , , , ,


Autore



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna Su, ↑