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Pubblicato il 29 Novembre, 2016 | da bolognain

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Impresa e famiglia tra prima e dopo

In Santa Lucia la seconda edizione della giornata di formazione promossa da Fondazione ANT su testamento, eredità e lasciti a favore del non profit

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dalla Fondazione ANT:

Trust, patto di famiglia, donazione, testamento: pianificare la successione nell’impresa – garantendo così la continuità della gestione dell’azienda e nella famiglia tenendo conto dei tanti interessi in gioco – non è sempre semplice.

Se ne parla mercoledì 30 novembre in Aula Magna Santa Lucia a Bologna (via Castiglione, 36) con “Impresa e famiglia tra prima e dopo. Il ruolo dei professionisti tra pianificazione e impugnazione del passaggio generazionale della ricchezza”, seconda edizione del convegno di formazione che Fondazione ANT Italia ONLUS dedica al tema dell’eredità e dei lasciti. Il convegno, che ha avuto l’adesione di oltre 700 professionisti bolognesi tra notai, avvocati e dottori commercialisti, affronta il tema del passaggio generazionale della ricchezza nell’impresa e nella famiglia da due differenti punti di vista: il primo, per così dire fisiologico, riguarda l’illustrazione degli strumenti diretti alla sua pianificazione prima della scomparsa dell’imprenditore-fondatore; il secondo, che si potrebbe chiamare patologico, riguarda invece l’analisi delle possibili impugnazioni che l’assetto patrimoniale voluto dal disponente può subire da parte di coloro che non si sentano soddisfatti nelle loro aspettative.

Tali questioni saranno trattate da avvocati, magistrati, notai e dottori commercialisti, anche alla luce dei più recenti sviluppi normativi e giurisprudenziali, con l’intento di fornire soluzioni efficaci. 

La giornata prende il via alle 9.30 con i saluti delle istituzioni e un intervento di Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione ANT, sul tema dei lasciti testamentari a favore del non profit, e di ANT in particolare: una pratica non ancora entrata pienamente nelle abitudini degli italiani – come invece è nei Paesi anglosassoni – ma che sta progressivamente crescendo. Esemplare il caso di ANT che per il 2016 registra un evidente miglioramento nel comparto lasciti rispetto allo scorso anno.

Il petroliere T. Boone Pickens afferma: «Mi piace fare soldi, ma darli in beneficenza viene subito dopo». Sono tanti, soprattutto negli Stati Uniti, gli imprenditori e le famiglie che scelgono di riservare a opere benefiche i propri patrimoni, sia in vita sia dopo la morte. L’Italia, pur nella tutela della legittima, comincia a muoversi in questa direzione. Anche nella nostra città abbiamo avuto recentemente esempi di questo tipo – è l’intervento di Raffaella Pannuti – Tra i beni, piccoli e grandi, che la Fondazione ha ricevuto negli ultimi anni, uno in particolare ci sta a cuore, perché ha dato il via a un progetto che sarà di grande impatto per le comunità tra Bologna, Ferrara e Modena: si tratta della Residenza Giuseppina Melloni, una villa a Pieve di Cento che sarà inaugurata sabato 3 dicembre. Grazie al sostegno di numerose realtà pubbliche e private la villa ospiterà due ambulatori attrezzati con mammografo, ecografo e videodermatoscopio per visite di prevenzione oncologica gratuite a disposizione della cittadinanza. È un progetto condiviso con il territorio, tanto che abbiamo lanciato un crowdfunding su ideaginger.it a cui possono partecipare tutti, anche con piccolissime cifre.

Il successo di adesioni ricevuto dal secondo convegno organizzato da ANT in collaborazione con i principali Ordini professionali bolognesi incoraggia a rendere stabile questo appuntamento – commenta il notaio Domenico Damascelli, curatore del programma – Nel corso della giornata sarà messa in evidenza una certa rigidità del nostro sistema, anche in confronto con i principali ordinamenti stranieri, che suggerisce di ricercare e proporre soluzioni volte a una riforma che lo metta al passo coi tempi. In primo luogo, non appare inopportuno attenuare l’eccessiva tutela dei parenti legittimari attraverso la previsione, almeno in certi casi e a certe condizioni, della facoltà di rinunciare alla quota di riserva durante la vita del disponente. Secondariamente, varrebbe la pena di studiare meccanismi di calcolo variabili della riserva in presenza di donazioni in favore di enti benefici.

La mattinata prosegue con interventi sulla dimensione economica e giuridica del “prima”, riferimenti alla legge “dopo di noi”, cenni alle novità della legge di stabilità e della giurisprudenza dal punto di vista fiscale. Coordinati dal notaio Damascelli, intervengono Andrea Goldstein, Managing Director Nomisma, l’avvocato Valeria Mazzotta, i dottori commercialisti Roberto Lugano e Andrea Alberghini. Nel pomeriggio confronto sulla fase del “dopo”: sulla tutela dei legittimari tra riduzione e collazione, impugnazione delle donazioni “mascherate” e della divisione del testatore, accordi di reintegrazione della legittima, “resistenza” del trust interno, tra diritto straniero e norme imperative italiane. Moderati dall’avvocato Antonio Albanese, intervengono gli avvocati Enrico Al Mureden e Arturo Maniàci, i magistrati Alessandra Arceri e Giovanni Fanticini, il notaio Alessandro Torroni.

Il convegno ha il patrocinio di Università di Bologna, Ordine degli Avvocati di Bologna, Consiglio Notarile di Bologna, Consiglio Nazionale del Notariato, Ordine dei Commercialisti e degli esperti contabili di Bologna e del Comune di Bologna. Si ringrazia per il supporto Fideuram Private Banker e i partner tecnici Lexenia e Pubblica Assistenza Croce del Navile Onlus.

Redazione bolognain.info

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29 novembre 2016

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