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Pubblicato il 28 Novembre, 2015 | da bolognain

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Saluti e Bici

È il soprannome di Andrea Colombo, Assessore al Traffico. Il più contestato della Giunta. Al punto da ispirare una seguitissima pagina Facebook

«Stazione e aeroporto sono i due più importanti punti d’accesso a Bologna». A fare questa dichiarazione non è stato un marziano, ma l’Assessore al Trasporto e alla Mobilità, in una parola al Traffico. E chissà se è stato un lapsus freudiano dimenticare i quattro caselli autostradali più tutte le altre strade che confluiscono verso il nucleo urbano. Ma Andrea Colombo (foto Fiab), soprannominato “Saluti e Bici” per la sua nota predilezione per chi pedala, tira dritto.

Gli dedica un articolo il Corriere di Bologna, con una sorta di pagella rappresentata dai tre colori del semaforo. Bocciato per la circolazione sui viali e in Via Toscana, il fittone in Via Volturno, la ZTL al Pala Dozza, le nuove strisce blu e i parcheggi. Rimandato per autovelox, trasporto pubblico, tangenziale delle biciclette, Crealis e nuove tariffe delle rimozioni. Promosso per Cantierone BoBo, T Days e nuovi Sirio e Rita. Insomma, sufficienza in alcune “materie” assai vicine al centro storico. Come dire: il ragazzo va bene in Italiano, Storia e Geografia ma che disastro in tutte le altre.

Su “Saluti e Bici” è stato creato un gruppo di opposizione ad hoc su Facebook, “Fermiamo Colombo” che si definisce Organizzazione Politica e ha già collezionato quasi 2200 “Mi piace” e che si descrive così, negli aspetti fondamentali.

Breve descrizione: «Per chi è stanco di scoprire inutili piste ciclabili, restringimenti di strade e nuove aree pedonali, non per offendere ma solo per esprimere un’opinione».
Descrizione lunga: «Questa pagina nasce per esprimere dissenso verso le politiche dell’Assessore al Traffico, nasce per limiti di sopportazione, nasce per suggerimenti, nasce per sensibilizzare chi accetta le cose senza porsi il problema, nasce per insinuare il sospetto ai fan di Colombo che forse non è un genio, nasce per il diritto di critica, nasce per dare nuove alternative alle politiche sulla viabilità».
Mission: «Fare in modo che in futuro ci sia un altro Assessore al Traffico, sperando anche che la vita politica dell’attuale Assessore cessi, cosicché sia il mondo del lavoro a giudicare le sue capacità».

Il mio giudizio personale sull’iniziativa – non tanto sui contenuti che peraltro mi vedono largamente – d’accordo, è che ha due pregi importanti. Primo, la giusta gestione della critica, quando in questi casi è facile lasciarsi sopraffare dal populismo. Secondo, l’accuratezza delle argomentazioni, che è poi il principale antidoto all’approssimazione di chi non ha niente da dire e lo urla e chi ha qualcosa da dire e lo dice. Ad esempio come nel post che segue.

«Il Cantierone sta finendo, solo in via Ugo Bassi, Via Rizzoli e Piazza Ravegnana sono stati spesi 12 milioni di €, che diventeranno 12,5 per via della riqualificazione di Piazza Re Enzo, 500.000 € e lavori che termineranno a marzo, per quel rettangolo. Il Cantierone è durato 10 mesi, quasi come ci misero i Romani, ma loro fecero l’intera via Emilia, Rimini-Piacenza (189-187 a.C.). Il cantiere BoBo invece è costato 182 milioni di € ma non è ancora terminato, a gennaio cominceranno in Via Amendola e poi in Piazza XX Settembre. 182 milioni di € che l’amministrazione dice che a noi non sono costati nulla, peccato che il residuo fiscale della regione Emilia Romagna sia di 18 miliardi di € (quello che contribuisce la Regione, rispetto quello che torna in termini di servizi e investimenti) e contribuisca per oltre il 10% del PIL nazionale e peccato pure che l’Europa sia un costo e non una bazza (sono molti di più i soldi che dall’Italia vanno in Europa rispetto a quelli che fanno il percorso inverso). D’altra parte dicono anche che dei 120 milioni di € che saranno sborsati per il People Mover non ci costeranno niente, peccato però che 27 milioni li abbia messi l’Aeroporto che è partecipato dal 50,55% CCIAA di Bologna, dal 16,75 % dal Comune di Bologna, dal 10% dalla Città Metropolitana Bologna, 8,80% dalla Regione Emilia Romagna ecc… 27 milioni versati alla Società Marconi Express che altri non è che una società composta da Coop Costruzioni e T>per… (a T>per Comune e Regione riconoscono il 70% dei costi all’anno)».

Saluti e baci. Al veleno

Franco Montorro

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28 Novembre 2015

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